The Pitch is Ours

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-Aggiorneremo prossimamente la recensione parlando delle modalità online-

Nella programmazione a oggetti il concetto di ereditarietà rappresenta ottimamente quello che PES fa da PES2014 (primo anno di Fox Engine)in poi, cioè prende la stessa formula e aggiunge qualche variante e miglioramento. Il principale rivale, FIFA, ha preso le distanze in termini di guadagni grazie al suo Ultimate Team e dunque può permettersi di introdurre nuove modalità ogni anno: le squadre femminili in FIFA16, la “modalità viaggio”in FIFA17. Inoltre a prima occhiata la situazione licenze è drammatica: nella Serie A mancherà la Juventus e La Liga avrà licenziato solo Atletico Madrid,Barcellona e Valencia (esatto, neanche il Real Madrid è presente). Dunque,mettendo da parte le modalità online, gli amanti del gioco offline hanno motivo di acquistare PES2018? Sì, grazie a una community attivissima (sia straniera che italiana), anche se quest’anno Konami ha fatto un po’ la birichina, vi spiego nel dettaglio.


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L’esperienza offline perfetta

Fin dai capitoli per PS2, la community di PES è sempre stata attivissima per limare tutte le mancanze del titolo di calcio nipponico,inserendo le maglie mancanti, dettagliando ulteriormente alcuni volti (anche se sono sempre stati già ottimi di base) e, nelle versioni PC, addirittura aggiungendo stadi, cori etc..
Di fatto è questa la parte offline di PES: un’ottima base per creare un’esperienza favolosa. Non dimentichiamo, per esempio, le licenze esclusive di ChampionsLeague ed Europa League, cose non inseribili con una patch (su console si intende, ovviamente), che durante la Master League contribuiscono enormemente a rendere più immersiva e realistica la vostra esperienza, inoltre si possono anche giocare in una modalità a parte fuori dalla Master League. Le patch della community italiana (che potete trovare negli appositi forum) sono presenti già a pochissimi giorni dal day-one; anche se quest’anno Konami, non notificando per tempo alle community alcuni cambiamenti fondamentali, ha reso i lavori molto più lunghi del solito.

Il primo avvio

Se avete giocato a PES2017 noterete subito che il menu di gioco è rimasto invariato (ottima la colonna sonora, che in ogni caso potrete personalizzare con musiche importate da PC). Anche se non particolarmente originale, questo layout è estremamente chiaro: 5 sezioni (Casa, Partita,Competizione, Mondo Calciatore, Extra) e in ognuna sono presenti le relative modalità (Casa sarebbero quelle più utilizzate). Andando in “Extra” trovereteil classico menu modifica dove potrete effettuare i classici editing (giocatori,squadre allenatore, trasferimenti..), ma purtroppo ancora non è tornata quella figata che era il “crea stadio” in PES2013. Ma adesso avviamo la nostra prima partita…


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Il gameplay

Cliccando su “gioca ora” si apriranno 4 ulteriori possibilità, analizziamole. “Esibizione” è la classica partita singola. “Partita Selezione Casuale” è veramente una figata, praticamente voi sceglierete una squadra di cui prenderete solo nome e maglia, e poi la vostra squadra verrà composta casualmente da un mix di altre squadre (o Campionati o Nazioni) che sceglierete, divertentissimo da fare con gli amici (ed è possibile farlo anche online), se non avete capito per esempio selezionate Milan e Inter e vi uscirà una squadra mista tra Milan e Inter. “Contro” è una esibizione dove ogni risultato viene salvato, dunque potrete creare un elenco di utenti e quando i due si sfideranno a distanza di quanto tempo volete potrete tornare a leggere i risultati. “Co-op” è una cooperativa fino a 3 contro 3.
Una volta scelte le squadre, andiamo a modificare la nostra formazione tramite il menu rimasto pressocché invariato da PES2017, ma qui è il caso di dire “squadra che vince non si cambia” perché il menu è veramente rapido e bello da vedere.Oltre ad eventuali cambi potrete, come sempre, impostare le vostre tattiche e strategie preferite, e come sempre ci sarà da studiarci un bel po’. Decisa la formazione andiamo a modificare i vari aspetti del gameplay come la difficoltà etc..etc.. quest’anno i livelli alti di difficoltà sono decisamente più impegnativi, soprattutto perché i portieri avversari staranno veramente reattivi(da segnalare solo qualche problemino ogni tanto nelle uscite, non sempre il vostro portiere apparirà molto deciso). Da quest’anno potrete anche selezionare“impostazioni "competizione ufficiale PES2018”, sembra infatti che Konami abbia voluto spingere molto quest’anno sul lato competitivo, e non possiamo che esserne felici.
Prima di catapultarci nel giocato vero e proprio, sarà presente il classico filmato pre-partita, immersivo come sempre. I giocatori di PES2017 già dopo pochi minuti si abitueranno al sistema di gioco, in quanto è molto simile al precedente capitolo, tuttavia alcune novità sparse non mancano, come ad esempio i rigori: sinceramente ho apprezzato tantissimo il nuovo sistema dei rigori, un’ottima via di mezzo tra quelli storici su PS2 e quelli moderni, avremo infatti dei tiri molto scriptati (e dunque meno simulativi) ma in compenso il sistema di tiro è estremamente chiaro e, a mio parere, molto più divertente. Da qualche anno ho notato che PES è vittima di enormi pregiudizi per quanto riguarda il “giocatori che vanno su binari” e lamentele sulla mancanza di controllo, beh, da minimo cinque anni per controllare manualmente a 360° un giocatore in difesa basta tener premuto R2, e praticamente stesso discorso per il sistema di tiro/passaggio manuale (se imparerete a padroneggiarlo vi darà veramente delle grandi soddisfazioni). Da segnalare infine che il “contorno” è curato come sempre: pubblico che reagisce in base a quello che avviene, così come le panchine etc..

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Competizioni e Mondo Calciatore

Cinque le competizioni offline disponibili: ChampionsLeague, Europa League, AFC Champions League (la champions asiatica), Campionato(Serie A, Ligue 1 etc..) e Coppa. Inoltre nella sezione “Mondo Calciatore”saranno presenti le immancabili Master League e Diventa un Mito. Per chi non le conoscesse, nella Campionato Master creerete il vostro allenatore/dirigente e avrete il pieno controllo della squadra che sceglierete inizialmente, gestendo il mercato (non tratterete in modo diretto, ma invierete un agente a instaurare una trattativa) e giocando le varie partite (potrete ovviamente anche simularle quando si presenteranno partite di minore importanza). Mentre nella Diventa Un Mito controllerete un singolo calciatore (potrete iniziare sia con un giocatore creato che con uno già esistente), e durante le partite controllerete solo il vostro giocatore (anche qui dal punto di vista di mercato avrete un agente che vi proporrà trasferimenti etc..). Due modalità ben curate, anche se senza particolari differenze da far notare; oramai sono presenti da moltissimi anni, e rappresentano il fulcro dell’esperienza offline che PES2018 ha da offrire a chi deciderà di dargli fiducia.