Penta Fortissimi, "Vitality, Che delusione"

Francesco “Ares” Lorenzini, player competitivo in forza a Octopus Gaming dopo essere stato un pilastro fondamentale di squadre di alto valore quali dP, EnD e eMMe, che ancora dimostra passione ed interesse per Rainbow Six Siege ci parla della ProLeague (Anno 2) terminata stasera.

La ProLeague è il campionato ufficiale di Rainbow Six sponsorizzato Ubisoft dove i migliori team del mondo si scontrano per il titolo di campioni. Essa comprende le migliori 8 squadre Nord Americane, Europee, Asiatiche e inoltre quelle di America Latina e Australia”. I team più forti hanno la possibilità di entrare in ProLeague grazie a delle qualificazioni online anche se i finalisti della precedente stagione saranno invitati di diritto. E’ bene specificare che attualmente la ProLeague è esclusivamente su PC mentre, fino ad un anno fa, era anche su Xbox One.

Questa prima stagione 2017 vede campioni i Penta Sports, che dopo aver inserito nel proprio roster giocatori di livello, hanno effettivamente dimostrato di essere i più forti” dice Ares e aggiunge “Dopo aver letto del cambio della rosa feci dei pronostici sulle finalissime, mi aspettavo di trovare gli Elevate in finale dopo aver giocato splendidamente una Six Invitational favolosa” In realtà ciò non è accaduto ma i Penta erano comunque uno dei team favoriti per la vittoria finale fin da subito.

Il team che mi ha colpito maggiormente è stato quello degli spagnoli dei Gbots. Pur avendo concluso le qualificazioni in modo più che ottimale non mi sarei aspettato di trovarli alle finali della ProLeague” afferma Francesco dichiarando anche che, a parere suo, i Vitality siano stati il quintetto più deludente non raggiungendo neanche le finali: “La loro assenza lascia un po’ l’amaro in bocca visto ciò a cui ci avevano abituato”.

“Parlando di giocatori considero personalmente Canadian (Continuum) e Bosco (Elevate) come i player più talentuosi di Rainbow six. Non sto parlando solo di abilità in game ma anche delle loro capacità all'interno del proprio team e alla loro costanza unita alla volontà. Bosco si è dimostrato di essere un ragazzo fortissimo a sparare ma anche un ragazzo che non si è mai dato per vinto e ha sempre puntato al gradino più alto del podio. Canadian non è da meno anche se, quest’ultimo non si è riuscito a qualificare alle fasi finali” Questo l’intervento di Ares in merito alla domanda su quale fosse il giocatore competitivo migliore al momento.

Il montepremi molto alto è frutto della sponsorizzazione da parte di Ubisoft (Oltre 200.000 dollari) che sta puntando a far crescere ulteriormente il gioco nel suo aspetto competitivo cercando di incentivare le squadre a provare ad accedere ai campionati di Rainbow Six. “Penso che sia un fattore psicologico e un motivo in più per i team per impegnarsi e continuare la propria carriera, sapere di avere un montepremi alto e sapere di avere le carte in regola per provare a guadagnare quella somma di denaro è sicuramente un fattore che ti sprona a fare sempre meglio […] Vedere gli stadi pieni di persone che assistono a una partita di questo gioco è stupendo perché si può comprendere come questo mondo dell'eSports sia vivo e sia sempre attivo con un gran pubblico che lo supporta”.

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