Mazzuoliamoci allegramente con i Pokémon





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Una cosa che sicuramente non manca a Nintendo Switch sono i picchiaduro, con l'arrivo di Ultra Street Fighter 2 e Arms i giocatori amanti, e non, del genere hanno potuto sfogare i propri istinti di picchiaduro, spaziando dal gioco classico, ma sempre avvincente, di Capcom fino allo stile originale e fresco della Ip Nintendo. La casa di Kyoto non era però ancora soddisfatta dei risultati ottenuti e ha deciso, dopo due anni dall'uscita su WiiU, di portare i combattimenti dei pokémon anche sulla sua nuova console. Per la creazione di Pokkén Tournament Dx è stata chiamata in causa niente meno che Bandai Namco, vera mattatrice dei picchiaduro in 3D, e i risultati sono decisamente sopra le righe per quanto riguarda la qualità del gioco; il fatto che il titolo faccia un po’ il verso a Tekken ne è la dimostrazione.


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Tutto il gioco sarà ambientato nella regione di Ferrum, un'isola circondata dal mare nella quale, per l'effetto di alcune pietre misteriose, i pokémon e gli uomini sono collegati tra loro. Appena arrivati sull'isola verremo accolti da una guida che ci darà consigli durante il gioco e ci spiegherà come funziona il tutto. Una volta scelto l'aspetto del nostro allenatore (modificabile successivamente grazie ad oggetti sbloccabili) e il pokémon che ci farà da compagno, e che utilizzeremo durante gli incontri della lega (potremo cambiare anche quello), saremo pronti a cominciare la nostra avventura. Partendo dal tutorial, apprenderemo che gli scontri saranno suddivisi in 2 diverse fasi, in una lo scontro avverrà a distanza e potremo muoverci liberamente nell'arena, nell'altra lo scontro si sposterà su un piano bidimensionale e il combattimento diventerà, appunto, molto simile a Tekken. Ci verrà poi spiegato il funzionamneto dei pokémon di supporto, dell'ultra risonanza, come difenderci e delle varie combo che è possibile effettuare utilizzando i tasti azione. L'unione di tutti questi elementi che a un primo sguardo potrebbero creare confusione, permettono invece di dare vita ad una varietà di scontri incredibile, che ci permetterà di cambiare stile durante il combattimento e dare vita situazioni sempre nuove.



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Finito il tutorial potremo cominciare a cimentarci nelle varie modalità offerte dal gioco e che potrebbero impegnarci per parecchie ore. Innanzitutto ci sarà una sezione dedicata alla sfida giornaliera. In questa modalità ci verrà assegnato un determinato pokémon, che potrebbe essere diverso da quello che abbiamo scelto come compagno, e dovremo affrontare una particolare sfida che cambierà di giorno in giorno. Completata la sfida giornaliera potremmo decidere di fare una battaglia singola contro la Cpu o dedicarci a quello che dovrebbe essere il fulcro del gioco, e cioè la Lega Ferrum. In pratica dovremo partecipare a dei tornei in single player che determineranno l'allenatore più forte della regione. Verremo inizialmente chiamati ad affrontare delle qualificazioni per salire nei primi posti in classifica per poi partecipare al torneo vero e proprio della nostra classe (ce ne sono 4 in totale) in cui, dopo alcuni scontri ad eliminazione diretta, dovremo sconfiggere il maestro della classe per poter essere promossi a quella successiva. Alla fine di ogni combattimento verremo premiati con monete che serviranno a comprare i vestiti con cui personalizzare il nostro allenatore, e con l'avanzamento di livello del nostro pokémon, che ci permetterà di migliorare le sue abilità in vista degli scontri successivi. Sarà inoltre presente per ogni classe un'immagine coperta da vari tasselli che dovremo far sparire soddisfando determinate condizioni durante gli scontri. Questa modalità risulta essere piuttosto corposa, ma pecca molto per quanto riguarda uno degli aspetti fondamentali del gioco, almeno all'inizio. La difficoltà degli scontri risulta essere piuttosto bassa e avanzare sarà anche fin troppo facile, facendo passare in secondo piano la varietà che può nascere dagli scontri veri e propri che poi è una delle parti migliori del gioco.


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Ma dove Pokkén Tournament da sicuramente il meglio sono sicuramente le modalità multiplayer che renderanno il titolo praticamente infinito. Qui potremo scegliere tra incontri classificati o amichevoli e tra scontri online, in wireless con un'altra Switch o in locale con 2 giocatori sulla stessa console. In queste situazioni la componente difficoltà sparisce del tutto per lasciare spazio al puro divertimento, all'infinità di tattiche che possono nascere durante uno scontro e che cambieranno in tempo reale durante lo stesso. Purtroppo anche qui non fila tutto liscio, per un difetto di cui ci si accorge solo una volta che è cominciato il combattimento: alcuni pokèmon sono troppo sbilanciati e potrebbe capitare che un giocatore piuttosto bravo che è solito utilizzare, ad esempio, Pikachù debba soccombere contro un giocatore alle prime armi che utilizza in modo goffo la potenza devastante di Charizard (sempre per fare un esempio). I mostri tra cui scegliere saranno in tutto 21, provenienti dalle varie generazioni ma forse, considerando l'enorme quantità di pokémon esistenti, non avrebbe guastato averne qualcuno in più, magari sbloccabile dopo aver portato a termine gli scontri della lega. A movimentare il tutto ci saranno i pokémon di supporto e l'ultra risonanza che abbiamo visto nel tutorial. I primi saranno costituiti da diverse coppie di pokémon tra cui scegliere, ognuno dotato di una particolare mossa. Durante un combattimento si caricherà un indicatore e, quando sarà completo, ci permetterà di richiamare il "mostriciattolo" scelto che eseguirà la sua mossa per poi sparire, variando notevolmente l'andamento tattico dello scontro. L'ultra risonanza non è altro che la mega evoluzione dei pokémon che i fans della saga ben conoscono. Una volta riempito l'indicatore potremo trasformare (o mega evolvere) il nostro lottatore che diventerà più devastante per un certo lasso di tempo, all'interno del quale potremo effettuare anche una super mossa che darà il via a delle animazioni davvero molto carine da vedere.


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A livello grafico il titolo è la fedele trasposizione dell'originale per WiiU e sinceramente da Switch ci saremmo asspettati qualcosa di più, tuttavia la portabilità della console è, come sempre, un valore aggiunto da non sottovalutare. Pokkén Tournament DX è un picchiaduro veloce, frenetico e molto vario che serviva alla nuova console di Nintendo. La modalità multiplayer rende il titolo praticamente infinito e appagante. Purtroppo l'eccessiva facilità della campagna in single player e un roster ampio, ma non troppo, ne minano il giudizio finale. Rimane comunque un gioco da avere per tutti gli amanti dei pokémon e per coloro che vogliono cimentarsi in un picchiaduro che esula dai canoni standard del genere.