Si ritorna in orbita!


  • Titolo: Destiny 2

  • Genere: FPS

  • Sviluppatore: Bungie

  • Data di pubblicazione: 6 Settembre 2017


Dopo essersi fatto attendere, Destiny 2 giunge finalmente nelle case dei giocatori. Questo secondo capitolo pesca a piene mani dallo scorso, introducendo però qualche piccola miglioria, e per la gioia di molti, stavolta è presente una campagna in singolo molto migliorata se paragonata a quella dello scorso capitolo. Gli sviluppatori partendo dall’ottima base narrativa del Re dei Corrotti, sono riusciti a raccontarci una storia. Che pur non raggiungendo i livelli qualitativi di shooter single-player come Wolfenstein: The New Order, riesce a coinvolgere dall’inizio alla fine. Detto ciò andiamo ad analizzare nel dettaglio tutti gli aspetti del gioco.


Per la luce, e per la città!

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Nel primo Destiny l’obiettivo dei guardiani era quello di proteggere a tutti i costi l’ultima città rimasta sulla terra. In questo seguito invece dovremmo riconquistarla. Un cabal di nome Ghaul, fa breccia nelle mura della città, distrugge ogni forma di vita gli capiti davanti e rapisce il viaggiatore, divinità che dona la luce ai guardiani. Lo scopo di Ghaul è quello di farsi scegliere dal viaggiatore, in modo da ottenere la luce, e di conseguenza tutti i poteri in possesso dei guardiani.

Dunque i nostri eroi si ritroveranno in pochi, senza una casa e con neanche i soliti poteri offerti dalla luce.

Durante l’assedio alla torre il nostro guardiano ne esce sconfitto, ma mentre lotta tra la vita e la morte ha una visione. Vede un corvo che gli indica una strada, e dopo aver camminato per settimane trova un rifugio. Esso sarà il nostro nuovo Hub di gioco, che svolge esattamente le stesse funzioni della torre (Hub centrale dello scorso capitolo). Nel corso dell’avventura incontreremo dei personaggi già noti a chi ha portato a termine lo scorso capitolo, come Cayde-6, Zavala e Ikora Ray. Ma se ne aggiungeranno anche di nuovi.

Ricollegandomi al discorso iniziale, la trama di Destiny 2 compie dei passi in avanti molto importanti, riuscendo nell’intento di catturare l’attenzione del giocatore.

Lo stile narrativo della vicenda mi ha ricordato molto quello dei vecchi Killzone. Dopo il completamento di alcune missioni primarie, il giocatore assisterà a delle sequenze filmate, dedicate al villain, che faranno avanzare la narrazione. Ho trovato veramente molto interessante questo cambio di prospettiva.

Quando iniziai la campagna del primo Destiny ebbi subito la sensazione di giocare delle missioni ripetitive, dovevamo semplicemente ripulire delle zone dalla presenza dei nemici, non vi erano quasi mai delle sequenze filmate, men che meno momenti di pura esaltazione.

In Destiny 2 basta giocare la prima missione per capire che la musica è cambiata completamente. Le missioni sono finalmente più varie, l’incedere e accompagnato da filmati e la sceneggiatura convince maggiormente. Tuttavia però, la componente narrativa del gioco rappresenta la parte più debole della produzione, che eccelle invece nel gameplay e nella cooperazione tra giocatori.


Alle armi, Guardiani!

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Come scrissi qualche mese fa nel "provato" dedicato alla beta, questo secondo capitolo non si distacca affatto dallo scorso. Avremo modo di scegliere fra tre classi: il titano, il cacciatore e lo stregone. A prescindere dalla scelta compiuta il gameplay non si differenzierà molto. Ciò che cambierà sono le abilità dei personaggi. Ogni classe è dotata di tre sottoclassi, una è disponibile sin da subito, mentre per le altre due sarà necessario portare a termine una quest specifica.

Cacciatore:

-Pistolero

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La sottoclasse Pistolero è dotata di una serie di granate sostanzialmente identiche a quelle che già conosciamo, una piccola modifica è stata fatta invece all’abilità pistola d’oro, che potrà essere modificata per sparare sei colpi in rapida successione. Il cacciatore, oltre alle classiche abilità di salto, avrà una schivata, durante la quale potrà scegliere se incrementare l'energia del corpo a corpo oppure ricaricare automaticamente tutte le armi.


-Bastone ad Arco

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Arcstrider sfrutterà il potere di un bastone elettrico per eliminare i nemici, personalmente l’ho trovata la sottoclasse più originale, dato che le altre hanno ricordato un po' troppo quelle del primo capitolo.


Titano:

-Assaltatore

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Assaltatore oltre alle granate che già conosciamo, può contare su un'abilità molto interessante, chiamata barricata. Grazie a questa skill il Titano potrà materializzare una barriera per difendersi dai colpi. Nel menù di personalizzazione si potrà inoltre scegliere se aumentarne le dimensioni per avere una maggiore protezione, oppure se optare per una versione ridotta da cui sporgersi per colpire gli avversari.


-Sentinella

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La particolarità di Sentinella è il suo scudo, che viene utilizzato dal Titano per difendersi dagli attacchi del nemico in pieno stile Captain America. Lo scudo proteggerà il guardiano da tutti i danni frontali, indipendentemente dal tipo di attacco.


Stregone:

-Lama dell’alba

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Lama dell'Alba oltre a contare sulle solite granate che prima caratterizzavano la classe Cantore del Sole, ci permette di materializzare un circolo magico che può curare gli alleati o aumentare i danni inflitti di chi si trova al suo interno. Radianza è stata sostituita da una spada fiammeggiante, che è possibile scagliare contro i nemici, per fare danno ad area.

-Bomba Nova

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Bomba Nova è la super abilità di questa sottoclasse, recuperata direttamente dal primo episodio. Essa è in grado di annichilire folti gruppi di nemici, grazie alla super caricata. Per quanto riguarda le Granate, non ci sono novità da segnalare. Troviamo ancora la Granata Vortice, la Granata Dispersiva e Dardo Assionionico, utile soprattutto in PVP.


Destiny 2 è un po' come i Souls, se non ti piace il gameplay del gioco difficilmente continuerai a giocarci. Anche se alla base troviamo una narrazione più interessante e una sceneggiatura più curata, il feeling delle armi da fuoco e in generale il gameplay della produzione, rappresentano il fiore all'occhiello della produzione. Infatti una volta portata a termine main quest, il gioco ci dà la sensazione di essere appena iniziato, invogliando il giocatore a potenziarsi, in modo da essere preparati alle attività end game più complesse.

Nello scorso capitolo i boss più impegnativi ed elaborati si trovavano nelle incursioni, mentre nella campagna gli scontri erano veramente poco soddisfacenti. In Destiny 2 è stato fatto un piccolo passo in avanti, gli scontri rimangono molto semplici, ma i boss stavolta sono leggermente più elaborati. Per esempio molto spesso bisognerà privare l’avversario del proprio scudo, o attivare delle piastre per rendere mortali certi nemici.

Da segnalare che l’intelligenza artificiale dei nemici è molto deficitaria, essi puntano soprattutto sulla quantità, presi singolarmente sono troppo semplici da eliminare. Stesso discorso per i nemici ultra, contrassegnati dalla vita gialla, sono molto più ostici da tirare giù, ma altrettanto stupidi nel pattern d’attacco.


Longevità:

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Solo la quest principale si attesta intorno alle venti ore, una durata di tutto rispetto considerando che essa non rappresenta nemmeno il fulcro del gioco, che come sempre consisterà nel progredire il nostro personaggio, rendendolo sempre più efficace in battaglia. Come sempre gli ogetti si dividono in: non comune, raro, leggendario ed esotico. Molto carina la scelta degli sviluppatori di mantenere la meccanica dell'infusione di armi e armature, che consiste semplicemente nel trasferire il potere di attcaccco di un arma o un armatura in un'altra. E' stata aggiunta la possibilità di cambiare il tipo di danno elementare della nostra arma, attraverso dei modificatori acquistabili dall'armaiolo, un'aggiunta davvero molto gradita.

Il gioco si divide sostanzialmente in due parti: PVE e PVP.

PVE:

Per quanto riguarda la parte co-op, avremmo a disposizione la maggior parte delle attività del gioco. La campagna fatta eccezione per le prime due missioni, sarà completamente giocabile in compagnia di due amici, tuttavia però se siete lupi solitari potrete comunque finirla da soli senza problemi.

Nel gioco sono presenti quattro location: la Terra, Titano, Nessus e IO. Tutte potranno essere esplorate liberamente insieme a degli amici, completando per esempio quest secondarie o eventi pubblici.

Passiamo adesso al pezzo forte del PVE, gli assalti, che in assenza delle incursioni, rappresentano la parte più consistente della cooperativa.

Sono presenti due categorie di assalto: una playlist rapida che li contiene tutti e i cala la notte. La playlist ricercherà in modo automatico un assalto e ci permetterà di ottenere equipaggiamento migliore.

I cala la notte invece, Per chi non avesse giocato al primo Destiny, sono una versione modificata, e assolutamente più tosta, degli Assalti presenti nel gioco e cambiano di settimana in settimana. Essi attualmente richiedono un potere (la luce) di 230 per essere avviati.

PVP:

La componente multiplayer di Destiny 2 non ha i server dedicati, dunque la struttura è praticamente identica allo scorso capitolo. Purtroppo sono presenti molte situazioni di lag durante le partite, con colpi che arrivano in ritardo e gente che si teletrasporta qua e là.

Il numero dei giocatori è stato dimezzato a otto, contro i dodici del primo Destiny, una scelta sicuramente dovuta alla latenza che è possibile riscontrare durante i match.

Modalità:

-Dominio

Dominio è la stessa modalità già presente nello scorso capitolo, che consiste sostanzialmente nel presidiare delle zone della mappa, al fine di accumulare più punti della squadra avversaria.

-Detonazione

Detonazione è una new-entry. La modalità si presenta veramente interessante, gli attaccanti dovranno piazzare un ordigno esplosivo in uno dei due punti presenti sulla mappa, si vincerà solo se si distruggerà uno dei due obbiettivi, far fuori l’intera squadra avversaria non ci porterà alla vittoria, dovremmo comunque distruggere uno dei due obiettivi.

-Scontro

Scontro è il classico TDM a squadre, consiste semplicemente nell’uccidere i nostri avversari. Vincerà la squadra che accumulerà più punti.

-Sopravvivenza

Sopravvivenza è una variante di scontro, l’unica differenza riguarda il numero di rientri che è possibile fare, infatti si avranno a disposizione otto vite, una volta esaurite non si potrà più rientrare.

-Supremazia

Supremazia è una sorta di uccisione confermata, per chi non conoscesse questa modalità ve la spiego brevemente. La modalità non differisce molto da scontro, ma la particolarità è che per ogni nemico che andremo ad eliminare bisognerà raccogliere una sfera, che servirà a confermare l'uccisione.


Comparto Tecnico:

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A livello artistico Destiny 2 è meraviglioso, i luoghi che ci ritroveremo a visitare ci lasceranno spesso e volentieri a bocca aperta.

Graficamente i passi in avanti compiuti rispetto allo scorso capitolo sono evidenti, l’immagine a schermo su PS4 PRO è molto pulita e dettagliata, e l’aliasing è praticamente nullo, anche grazie alla risoluzione, che può vantare un upscaling in 4k molto gradevole. Tuttavia però alcuni scorci non convincono, il gioco soprattutto all’aperto soffre un po', mettendo in evidenza alcuni limiti dell’engine di gioco. Per quanto riguarda il frame rate, siamo sui 30 FPS granitici, nel corso del mio giocato non ho percepito nessun calo. Purtroppo non vi è alcuna opzione per portare il frame rate a 60.

Il comparto sonoro di Destiny 2 è da oscar, le musiche sono tutte molto belle ed esaltanti, davvero un ottimo lavoro, del resto Bungie sul sonoro non ha mai peccato.

Il doppiaggio non raggiunge livelli altissimi, ma si attesta su buoni livelli, con voci in grado di mettere in risalto le personalità dei vari personaggi, menzione d’onore per Ghaul.

Commento:

Destiny 2 è quanto di buono c'era nello scorso capitolo, gli sviluppatori non hanno voluto in alcun modo modificare la formula di gioco, concentrandosi invece ad ottimizzarla. Per tutti coloro che hanno amato lo scorso capitolo, questo è assolutamente il gioco che fa per voi. Per tutti coloro che invece non erano rimasti convinti dal primo, magari a causa di una campagna in singolo deludente, a parer mio, Destiny 2 merita una chance, potreste rimanerne molto affascinati. Infine permangono alcuni difetti, come ad esempio il lag durante le partite e l’intelligenza artificiale, difetti non gravissimi ma che comunque non riescono a far spiccare il volo a questo secondo capitolo.

Bungie, forse avresti dovuto osare un po' di più.

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-Gioco Testato su PS4 PRO