Per quanto sopravviverete?



TitoloThe Long Dark;
Genere: Survival;
Sviluppatore: Hinterland Studio;
Data di pubblicazione: 1 Agosto 2017;

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I giochi survival sono sicuramente un genere senza tempo, fatti per mettere alla prova i nervi, le abilità e il sangue freddo di qualsiasi giocatore. Il concetto base di questi titoli è essenzialmente quello di sopravvivere con poche risorse contro tutto quello che vuol farci del male. Di solito questi giochi sono farciti con mostri di ogni tipo, e di solito i più gettonati sono gli zombi. Ma se vi diciamo che in questo titolo, invece dei mostri sarà tutto l'ambiente che ci circonda a cercare di mettere fine alla nostra vita? Diciamo che in fondo questo è l'intento che, grazie ad una campagna kickstarter a quanto pare fruttuosa e basandosi sul motore Unity, Hinterland Studio ha cercato di mettere in atto e il mood del gioco è "soli contro la natura".

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Le storie semplici sono sempre le migliori

Durante i circa 2 anni di pre-release del titolo al giocatore non era data la possibilità di sapere la trama che muoveva i fili di tutto il gioco. Quello che che era dato sapere era che il protagonista era stato vittima di un incidente aereo nei cieli delle foreste canadesi e da quì partiva il tutto, senza spiegazioni e senza apparenti aiuti. Con l'uscita ufficiale del gioco è stata anche introdotta una modalità storia, suddivisa a capitoli, che attraverso i flashback del protagonista ci aiuterà a capire cosa è successo e perché ci troviamo dispersi nella parte più selvaggia del Canada. Senza spoilerare troppo posso dirvi che il nostro pilota è stato convinto da una dottoressa a trasportare in volo, durante una bufera di neve, un oggetto molto importante per tutto il genere umano. Durante il viaggio una tempesta magnetica manderà in tilt la strumentazione del nostro velivolo portandoci a sfracellarci al suolo. I 2 personaggi si troveranno così divisi e toccherà al nostro pilota risolvere la situazione. Questo in breve è il filo conduttore delle vicende narrate in The Long Dark, un inizio semplice ma di forte impatto emotivo che darà il via a tutta l'avventura. Tra l'altro è bene sottolineare che, a parte la fauna locale come: conigli, cervi e pericolosissimi lupi e orsi, non vedrete praticamente mai altri esseri viventi, ma non vi tolgo la sorpresa perché toccherà a voi scoprirne il motivo.

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Sopravvivere è una questione di volontà

Assodato che la storia funziona grazie alla sua semplicità, vediamo ora quanto è facile sopravvivere nel mondo di gioco. Il titolo è essenzialmente un free-roaming dove ogni zona è esplorabile, a patto ovviamente di arrivarci. Come già detto all'inizio di questa recensione, non avremo a che fare con mostri di vario genere che cercheranno di porre fine alla nostra partita e non saremo costretti a centellinare le munizioni per arrivare alla fine (almeno non all'inizio) come ci insegna Resident Evil. In questo titolo il nostri più grandi nemici saranno la natura e addirittura noi stessi. Sì perché l'obiettivo di Hinterland Studio era quello di creare un gioco il più verosimile possibile, dove ogni nostra decisione può fare la differenza tra vivere un altro giorno o morire tra atroci tormenti. L'ambiente di gioco è fondamentalmente ostile, il freddo e le asperità del terreno giocheranno un ruolo fondamentale per tutta la durata del gioco e il nostro protagonista risponderà alle difficoltà e subirà le conseguenze delle scelte sbagliate. Dovremo stare attenti a tenere il nostro alter ego al caldo raccogliendo vestiti e riparando quelli che abbiamo per evitare l'ipotermia, potremo produrre acqua sciogliendo neve e mangiare la carne offerta da piccoli animali che spesso dovremo essere noi a cacciare, e per farlo avremo vari modi tra cui il lancio di sassi per gli animali più piccoli fino ad arrivare ai fucili per difenderci da quelli più grossi. Allo stesso tempo però dovremo fare in modo di purificare l'acqua prodotta e cuocere la selvaggina cacciata per evitare di beccarci scomode infezioni, inoltre una caduta potrebbe causarci fratture che dovremo prontamente medicare. Insomma, mai come in questo titolo la vita del protagonista è legata a filo doppio alle nostre scelte. Ma sappiate che ogni azione ha delle conseguenze e se, ad esempio, cuocere la carne ci eviterà delle infezioni, l'odore della carne cotta potrebbe attirare dei pericolosi predatori. Quindi il gameplay risulta stimolante perché ci consente una discreta varietà e la raccolta di oggetti sarà molto importante (prestate però sempre attenzione al peso che vi portate dietro). Tuttavia e soprattutto all'inizio del gioco, lo stesso gameplay stimolante potrebbe mettervi in difficoltà con alcune meccaniche non sempre intuitive che vi porteranno a girare a vuoto nei menù prima di capire come fare, per esempio, a preparare un calmante naturale per curare uno shock. In questo caso ci viene comunque in aiuto la modalità storia che, almeno nelle prime 2 ore ci insegnerà le basi della sopravvivenza.

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Anche l'occhio vuole la sua parte (a patto di non perderlo nel gioco)

Ma come si comporta il titolo dal punto di vista grafico? Vi posso tranquillamente dire che stupisce anche sotto questo aspetto. Come già detto il motore usato è Unity, sistema praticamente usato e avolte abusato in qualsiasi genere perché, a quanto pare, è molto facile da usare. Nonostante ciò i programmatori hanno saputo usarlo al meglio per creare un ambiente verosimile utilizzando un tratto particolare. In pratica vi sembrerà in alcuni frangenti di trovarvi all'interno di tavolozze dipinte a mano da un pittore, una sorta di cell shading che utilizza colori pastello per dare quasi l'idea di un disegno. Magari potreste storcere un pò il naso davanti a questa scelta, dopotutto ormai siamo abituati ad un livello di fotorealismo quasi esasperato, ma vi assicuro che dopo l'impatto iniziale vi troverete immersi nell'atmosfera di gioco, tanto da preoccuparvi sinceramente per le condizioni del protagonista e potrebbe anche capitari di essere colti da un senso di ansia e smarrimento nelle zone più desolate (praticamente l'80% del titolo). Purtroppo queste zone desolate risultano essere uno dei difetti del gioco perché in alcuni punti, e senza motivo apparente, vi imbatterete in zone enormi fin troppo vuote, e costretti a camminare a vuoto per un bel pò solo per raggiungere una capanna che poi potrebbe anche essere vuota. Bisogna anche ammettere che il comparto audio si difende molto bene e sia in linea con la desolazione che troverete. Nonostante però il doppiaggio inglese sia di buona fattura, le sporadiche tracce audio facciano atmosfera e i rumori degli animali siano fin troppo incisivi, dobbiamo dire che fa storcere un pò il naso, ai giorni nostri, la mancanza del doppiaggio italiano o, almeno, i sottotitoli nel nostro idioma (evidentemente snobbato visto che sono presenti anche lingue molto minori).

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Quindi?

Ci troviamo di fronte ad un vero survival al 100% come forse ne mancano nel mondo videoludico. La nostra inventiva sarà messa alla prova per superare continue sfide più o meno difficili e l'atmosfera del gioco è davvero azzeccata. Un comparto grafico ben realizzato e un gameplay funzionale fanno da contorno ad un titolo che poteva essere un capolavoro. Dispiace solo che alcune scelte stilistiche come alcune zone assurdamente vuote, alcune meccaniche nonmolto intuitive o la mancanza dell'italiano impediscano al lavoro di Hinterland Studio di raggiungere l'eccellenza. Rimane comunque un ottimo titolo ad un prezzo più che giusto e che saprà tenervi impegnati per parecchie ore.