Recensione di Stelynch


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Chi tende a denigrare Splatoon per il suo aspetto fanciullesco lo tratta come se fosse un dolce succo di frutta, adatto solo alle merende pomeridiane dei ragazzini, ma navigati videogiocatori come noi, che fummo già rapiti dal mare d'inchiostro del primo capitolo, vediamo questa incredibile proprietà intellettuale come un cocktail da sorseggiare sul lungo mare durante un'eterna estate, quella fatta di inchiostro e Inkling, in compagnia di una community che non si ferma davanti alla, talvolta, arcaica concezione di online pensata da Nintendo. Un concetto social in cui basta uno sguardo virtuale per intendersi tra perfetti sconosciuti, giocatori che vogliono solo divertirsi tra l'attesa delle ferie e una festa in spiaggia, splattando come se non ci fosse un domani. E la grande N, proprio come due estati  fa, ci propone un secondo capitolo che è un perfetto more of the same, pacchetto base che andrà ad arricchirsi di contenuti col passare dei mesi ma che già ora offre centinaia di ore in contenuti e allegria, giusto in tempo per portarsi Switch in villeggiatura. Vediamo allora com'è andata la nostra prova, sporchi d'inchiostro ed esaltati dalle novità di questo Splatoon 2!

 

 

Come trasformare Switch in un Super Liquidator

La magia di Splatoon nasce da un'idea geniale, che sboccia in una concezione di third person shooter dove lo splattamento degli avversari è un soffisfacente orpello e tattica necessità, ma mai importante quanto colorare la maggior superficie di arena possibile con le proprie spara-inchiostro, armi degne dei migliori Super Liquidator della nostra infanzia. Il sipario delle Mischie Mollusche 4vs4 (come tutte le altre modalità online) si alzerà non appena avremo completato il tutorial iniziale, catapultandoci in match amichevoli dove la percentuale di superficie coperta d'inchiostro deciderà vincitori e vinti, con l'intento di farci familiarizzare o ri-familiarizzare con le meccaniche fondamentali del titolo, in cui le sorti di queste sportive schermaglie vengono decise solo e unicamente dal perfetto gameplay che gli sviluppatori ci hanno consegnato. L'obiettivo iniziale è quello di raggiungere il livello 10 per affrontare le Partite Pro classificate, ma nel mezzo c'è tutta una scoperta di armi, trucchetti e furbizie fondamentali sull'appiccicoso campo di battaglia.

Cambia l'arma, cambia la giocabilità; se i rulli consentiranno un approccio decisamente fisico, letale negli scontri ravvicinati e capaci di riversare sui pavimenti delle arene fiumi di vernice (l'antitesi di lavare i pavimenti), mostreranno il fianco ai letali Splatter a carica, pacifisti fucili da cecchino con cui colpire da posizioni elevate e nascoste. Ma tra costanti compromessi di gittata e potenza di simil-mitragliatori, adatti a diversi tipi di giocatori, ecco quella che è una delle chicche di questa versione 2.0 dello sport dell'estate Nintendo, ovvero il Repolper Duplo, doppietta di pistole che, ad un'elevata cadenza di fuoco, aggiungono la possibilità di effettuare repentine schivate salvavita, con picchi di soddifazione esaltanti in concomitanza con la riuscita di una mossa evasiva e conseguente contrattacco vincente. Secchi con cui lanciare veri e propri gavettoni stile ice bucket challenge, pennelli giganti e importanti gatling gun spara liquido sgargiante completano il quadro di un arsenale adatto ad ogni tipo di giocatore, galvanizzandovi una volta trovata la perfetta sinergia stile di gioco-arma, più che mai importante dal livello 10 in poi. Proprio qui, come detto prima, inizierà la vera avventura in campo competitivo, con ranghi da scalare e da difendere in tre diverse modalità su due arene per volta, che turneranno ogni due ore, a differenza delle quattro del primo episodio, il tutto gentilmente annunciato dalle due nuove idol del popolo Inkling, le carismatiche Alga e Nori del duo Tenta Cool. Non preoccupatevi troppo per le indimenticabili Stella e Marina, da qualche parte sbucheranno fuori anche stavolta. Le tre modalità di cui sopra sono Zona Splat, Torre Mobile e Bazookarp, senza novità rispetto al primo capitolo, almeno per il momento. La prima si basa tutta sulla tattica, con le due squadre intente a colorare le zone di interesse e difenderle fino allo scadere del tempo dagli assalti avversari, rendendo fondamentali coesione e strategia. La seconda consiste nel conquistare una torre mobile salendoci sopra e portandola fino alla base avversaria, o almeno più lontano di quanto facciano loro entro l'ultimo granello di sabbia nella clessidra, rendendo qui si fondamentali le doti d'attacco e la mira, rigorosamente legata ai sensori di movimento, se volete la precisione totale che l'analogico destro non può garantire. La terza e ultima modalità consiste nel recuperare il bazookarp, una vera e propria carpa dorata, viva e vegeta, da prendere in spalla e portare fino alla zona avversaria in una sorta di incontro tra sparatutto e football americano, con il simpatico pesce, capace di sparere vortici di inchiostro, sballottato qua e la con continui ed esaltanti ribaltamenti di fronte.

Ciò che lo scritto non può descrivere fino in fondo è la gratificazione che questo splattatutto online riesce a regalare. La gioia di una partita vinta all'ultimo secondo, gli ultimi istanti di strenua lotta, con il volto sporco di pittura e il cuore in gola per salvare quel centimetro che decreterà vittoria o sconfitta. Una granata lanciata verso la zona avversaria (una delle tante armi secondarie presenti nell'arsenale), colorandola della propria tinta proprio prima della sirena finale. Proprio come il suo predecessore questo titolo sa regalare felicità e soddisfazione nell'arco dei pochi minuti necessari per concludere una partita e ricominciarne subito un'altra, in un festival senza soluzione di continuità, vere vacanze virtuali da prendere quando ci pare. Non mancano tante altre piccole novità, su tutte nuove e devastanti mosse speciali, nonché la necessità di richiamare a schermo la mappa tramite il tasto X, con Switch orfana del secondo schermo del Gamepad di Wii U, comodissimo per teletrasportarsi nei pressi di un alleato o per lanciare attacchi speciali su larga scala. Tutto funziona comunque benissimo dopo averci preso un po' la mano, mentre sarà tutto naturale nel caso questa fosse la vostra prima esperienza a Coloropoli. Una volta raggiunto il rango B- avrete poi la possibilità di affrontare i match di Lega, nei quali potrete chiamare i vostri amici e fare squadra contro avversari sempre più agguerriti e scaltri. Il premio per tutte queste partite sarà classico e senza tempo, monete d'oro da spendere in armi, vestiti, accessori e scarpe, abbigliamento dotato di peculiari abilità, tra cui spicca la preferita di cui scrive, “calamaro ninja” che rende pressochè invisibili quando si nuota nell'inchiostro in forma di calamaro, attivabile col tasto ZL e fondamentare per agguati e spostamenti rapidi. Denari ma anche esperienza, con l'avanzare dei livelli che sbloccherà equipaggiamento sempre più performante e “Pro”, in linea con il crescente livello di difficoltà imposto dall'abilità della community. Certo l'effetto novità e la portata innovativa non può essere paragonata al capostipite, ma Splatoon 2 rimane un titolo unico nel panorama videoludico, adatto anche a chi non mastica titoli spiccatamente online, assuefacente come una droga senza effetti collaterali e totalmente benefica per l'organismo e per lo spirito.

 

Salmonicidio e solitario

La più grande novità di questo titolo è però rappresentata dalla modalità Salmon Run (disponibile solo in determinati orari e giorni), una sorta di classica Orda rivista e corretta dalle bizzarre menti Nintendo, presentata sotto forma di sporco lavoro per Inkling, ovvero la raccolta di caviale arancione, uova di salmonoidi, orribili creature marine armate di pentolame e altre armi letali che non hanno assolutamente intenzione di lasciarsi derubare del loro prezioso carico. In squadre di quattro lavoratori dovremo lavorare agli ordini di Ursus, che ci fornirà vari contratti di sterminio e raccolta presso alcune isole infestate, bramando sia le normali uova ma soprattutto quelle d'oro, vero obiettivo e discriminante per passare alla successiva ondata di salmonoidi. Una delle particolarità di questa modalità consiste nell'equipaggiamento casuale che ci verrà consegnato all'inizio di ogni ondata, cambiando costantemente le carte in tavola e puntando tutto sul nostro spirito di adattamento. La collaborazione con gli altri lavoratori sarà fondamentale, sia per aiutarli una volta splattati, sia per fare gruppo e sterminare i nemici più ostici, divisi in sette tipologie. Un'ottima variabile, diversa dal resto delle modalità, divertentissima e ricchissima di ricompense, sotto una veste carismatica e coinvolgente, che ci farà sentire come dei veri pescatori d'assalto armati di inchiostro invece che di canne da pesca.

 


Non manca neanche una modalità per momenti più introspettivi, lontani da altri Inkling in carne e ossa e perfetta per perfezionale la propria abilità e giocare in mobilità, lontani dalle connessioni wifi. Stiamo parlando dell'ispirata modalità single player, esaltata da un level design pregevole e infestata dei temibili Octoling i quali, ancora una volta, hanno rapito il Gran Pescescossa, venerato dai calamari di tutto il mondo. Attraverso una trentina di livelli affronteremo livelli studiati ad-hoc e rigiocabili con tutte le armi presenti nel gioco, allungando a dismisura la rigiocabilità degli stage, perché, come abbiamo detto in precedenza “cambia l'arma e cambia il gameplay”. Il picco qualitativo della campagna è rappresentato dalle boss battle, ispiratissime come nel primo capitolo. Un pregevolissimo diversivo quando si ha voglia di prendere una pausa dalle mischie online.

Nascosta nella piazza principale di Coloropoli c'è però anche una chicca per tutti gli amanti della musica, un cabinato dove affrontare un minigioco musicale assolutamente divertente e ben fatto, dal classico gameplay basato sulla pressione dei tasti a ritmo, sulle note di tutte le meravigliose e incalzanti tracce presenti nel gioco, alcune delle quali sbloccabili lungo le centinaia di ore che passerete sul titolo. Un gradevolissimo bonus che esalta la bellezza di una colonna sonora allegra e cool dalla prima all'ultima canzone, cantate rigorosamente nella lingua Inkling.

 

Cultura Inkling

Dove i poligoni e il livello di dettaglio non arrivano (con un colpo d'occhio comunque assolutamente gradevole e coloratissimo), praticamente fermi all'anno 2015, ci pensa lo stile. L'unicità del mondo di gioco traspare da ogni logo, brand, ambientazione, creando una vera e propria cultura virtuale munita di un proprio alfabeto, lingua e abitudini sociali. Chiaramente di ispirazione giapponese, il popolo Inkling è eternamente in festa, impegnato nel suo sport preferito e intenti a combattere guerre pacifiche a colpi d'inchiostro, sempre accompagnati dalle canzoni delle loro idol preferite, da Stella & Marina alle Tenta Cool. Un mondo che, anche se solo accennato e descritto dalle pergamene ritrovate nella campagna single player, riesce a catturare il giocatore con un carisma incredibile e magnetico, degno di ulteriori approfondimenti dei prossimi attesissimi episodi.